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Reati ambientali

Enti e società, ancor più se strutturati in forma complessa, si trovano a dover fronteggiare quotidianamente i rischi derivanti dalla propria attività d’impresa ogniqualvolta la stessa generi impatti significativi sulle matrici ambientali. Trattasi di rischi talora fisiologicamente e direttamente connessi allo specifico settore in cui la società opera (ad es. soggetti economici impegnati nella gestione dei rifiuti), talaltra indirettamente legati all’attività produttiva esercitata (ad es. imprese operanti nel settore dell’edilizia su cui incombono obblighi e adempimenti, presidiati da sanzione penale, per lo smaltimento dei rifiuti inerti). Una gestione inadeguata di tali fattori di rischio può determinare, e spesso determina, l’insorgere di responsabilità, anche di natura penale, sia a carico delle persone fisiche che ricoprono ruoli gestori all’interno delle realtà aziendali (rappresentanti legali, consiglieri di amministrazione, amministratori delegati), sia a carico delle persone giuridiche nel cui interesse o vantaggio le condotte contestate sono state realizzate, secondo i criteri previsti dal d.lgs n. 231/2001, esponendo tali soggetti alla concreta prospettiva della applicazione di misure cautelari e della irrogazione di sanzioni divenute oramai particolarmente afflittive per effetto della legge di riforma n. 68/2015 che ha introdotto, tra l’altro, un corpus di ecoreati più gravi cui segue l’applicazione della confisca. In questo contesto, lo Studio mette al servizio del cliente la propria specifica competenza e pluriennale esperienza in materia di diritto penale ambientale, attraverso una mirata attività di consulenza ed assistenza legale, sia in ambito stragiudiziale che giudiziale, attuata anche con il supporto di validi consulenti tecnici del settore.

Costituzione di parte civile preclusa se il relativo atto non è depositato, in udienza, prima della proposizione delle questioni preliminari.

09 dicembre 2021

Alla parte civile, se non costituita durante l’udienza preliminare ovvero nell’ipotesi in cui sia stata esclusa dal giudice ai sensi dell’art. 81 c.p....

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Il reato di “abbandono" di rifiuti ex art. 256 , co. 2, TUA, data la sua natura istantanea, si consuma al momento della derelizione del rifiuto, la cui esatta individuazione è onere dell’accusa dimostrare.

14 ottobre 2021

La condotta tipica del reato di “abbandono" di rifiuti di cui all’art. 256, co. 2, d.lgs. n. 152/2006, diversamente da quella di “deposito incont...

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L’indicazione nei formulari di identificazione dei rifiuti (cc.dd. FIR) di un codice CER non pertinente alla tipologia dei rifiuti trasportati integra il reato di cui all’art. 484 c.p.

08 ottobre 2021

In tema di rifiuti, la falsa attestazione del contenuto dei rifiuti trasportati mediante l’utilizzazione di un codice CER non pertinente a quel carico...

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In caso di indeterminabilità della natura di un rifiuto con “voce a specchio”, il detentore ha l'obbligo di attribuire allo stesso un codice di pericolosità, tutte le volte che persista la probabilità di un danno reale per l'ambiente.

04 novembre 2020

Con ordinanza n. 9 del 5 giugno 2020 (dep. 2.9.2020), il Tribunale del riesame di Roma, Sez. XI, Pres. ed est. Favara, ric. Refecta ed altri, ha dato ...

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LO STUDIO

Lo Studio si trova nel cuore di Lecce, all'interno di un antico palazzotto del '500, a pochi passi dall'arco di Trionfo Carlo V (Porta Napoli) e dal Duomo.
È comodamente raggiungibile dall'aeroporto di Brindisi in circa 30 minuti di taxi e da ogni punto della città con i mezzi pubblici.

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